Ampio spazio è stato dato alla riflessione sul progetto di vita, ossia alla costruzione di capacità e competenze che possono essere spese dal ragazzo disabile in contesti di vita anche esterni alla scuola. La collaborazione attiva tra tutte le figure che ruotano attorno al bambino e la formazione specialistica dei docenti sono stati indicati come elementi imprescindibili per la promozione del benessere del bambino disabile.
A dimostrazione di quanto la scuola si stia impegnando sul fronte dell’integrazione, anche attraverso la sperimentazione di nuove metodologie didattiche, è stato presentato il progetto di pet therapy, attuato, in una classe della nostra scuola media, dalla professoressa Maria Martinelli.
Molto significativi gli interventi del pubblico, composto da insegnanti, genitori, amministratori comunali, operatori socio sanitari e assistenziali, che hanno contribuito al successo del dibattito.